Girando nei miei archivi ho trovato questa lettera di un uomo ai suoi futuri figli.

Lettera aperta ai miei figli

carissimi, maschi e femmine che sarete, il vostro papà avrà sempre bisogno del vostro Amore, così come voi avrete bisogno del mio e di quello della mamma.

Vi prego di chiedermi sempre di non sedermi sugli allori dei buoni risultati conseguiti, chiedetemi sempre di più, non lasciate che la mia stanchezza diventi depressione, non sarei più utile ne a voi, ne alla mamma ne a me stesso.

Comportatevi secondo il disegno di Dio e nel rispetto delle persone che incontrerete nella vostra Vita.

Indipendentemente da quanti sarete, sappiate che io vi amo egualmente, come Amo vostra madre, la mia compagna. Un giorno anche voi avrete compagnia.

A voi, figli maschi, chiedo di rispettare la donna che amerete, di ascoltarla e seguirla, e fermatevi a riposare quando entrambi sarete stanchi. Non lasciatela mai indietro e, soprattutto, non lasciatela mai sola. Non significa essere sempre 24 ore su 24 con lei, quella sarebbe prigionia, ma fatele sentire che ci siete, che in ogni pensiero le siete accanto anche quando sarete fisicamente al lavoro da tutt’altra parte. Spero di esservi stato di esempio ma, se così non fosse, vi chiedo di aiutarmi a correggere i miei errori ed imparare dai miei errori. Mio padre, vostro nonno, mi ha sempre detto “se puoi fatti furbo sugli errori degli altri”. E’ un buon sistema, ma qualche volta l’esperienza degli altri non basta.

A voi, piccole madonne di casa, chiedo di portare avanti l’esempio di vostra madre, cercando di non strafare. La vita è una relazione paritaria con il vostro compagno. Offrite tutto l’amore che potete, ma senza svendere la vostra dignità e pretendendo il rispetto del vostro essere fonte di vita. Vostra madre è per me descritta in queste parole: “io ti voglio libera compagna, amica di pari iniziativa”. Sono parole di Alcide De Gasperi, un politico, uno statista e, innanzitutto, un uomo cattolico. Se mai vi sentirete in pericolo non abbiate paura di cercarmi, non abbiate paura di essere giudicate, vi difenderò anche se aveste colpa. Poi vi spiegherò dove avete sbagliato. Ma contate su vostro padre come paladino della vostra serenità e felicità.

Ciò vale anche per voi piccoli ometti! I vostri genitori saranno dalla vostra parte a prescindere, ma non vi permetteranno di scampare le giuste punizioni. Il crescere non ammette scorciatoie ne impunità. Sarete guidati nell’assumervi le vostre responsabilità.

E’, però, importante che noi tutti riusciamo a comunicare e parlare. La libertà di parola, se accompagnata dal rispetto dei ruoli, non verrà mai meno.

Voi deluderete i vostri genitori solo se non sarete onesti con voi stessi.

Spero di non avervi mai delusi, spero di non aver mai deluso vostra madre e spero di non essere stato incoerente con tutto ciò.

La mia porta è sempre aperta, sono orgoglioso fin d’ora di ciò che sarete e riuscirete a realizzare.

Via Amo ed Amo vostra madre!

 

Vostro padre

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