Stalking no grazie

La forza degli stalker è la paura della vergogna delle loro vittime. La denuncia di tali atteggiamenti non è vergognosa, è l’unico modo per impedire che altri patiscano le privazioni della libertà.
Vegliate su tutte le vostre persone care per prevenire un fenomeno sempre più grave!

Ecco una intervista ad un uomo che ha subito una condanna per stalking, contiene utili consigli e segnali per comprendere cosa succede dentro ed intorno allo stalker.

http://27esimaora.corriere.it/articolo/mi-chiamo-claudio-e-sono-uno-stalker/

Consiglio di leggere anche i commenti all’articolo, per vedere come pian piano si stia formando una coscienza ed in parte manchi ancora la sensibilità e l’attenzione all’argomento.

C’è sicuramente ancora molta superficialità nel trattare l’argomento, soprattutto da parte maschile e, in alcuni casi, anche una difesa di un comportamento che non trova giustificazione. La sensibilità femminile coglie, nelle parole di Claudio, l’assenza di un vero pentimento e le giustificazioni nel modo di porsi e di vestire provocante delle donne.

Alcuni dei commenti: Continua a leggere

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/08/08/AP2TKoAG-femminicidio_approvate_norme.shtml

«Abbiamo oggi approvato una serie di norme con tre obiettivi: prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime. Su questi obiettivi abbiamo organizzato una serie di norme che hanno lo scopo di intervenire tempestivamente prima, di proteggere la vittima, di punire il colpevole e di agire perché la catena persecutoria non arrivi all’omicidio».

Uno dei punti importanti del decreto è l’arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking. Poi «alle forze di polizia viene dato il potere di buttare fuori di casa il coniuge violento, se c’è un rischio per l’integrità fisica della donna. Dal punto di vista della prevenzione è importante, perché viene impedito a chi è violento in casa di avvicinarsi ai luoghi domestici».

Buongiorno di Massimo Gramellini (La Stampa del 11 luglio 2013)

Caro bambino di Palermo, non mi faccio illusioni: le immagini che il tuo subconscio ha registrato nelle quattro ore in cui sei rimasto in casa da solo con il corpo assassinato di tua madre resteranno impresse nelle tue viscere come un tatuaggio immateriale. Saranno la carrozzella emotiva su cui siederai per tutta la vita. Ma nonostante questo, puoi farcela. Spero che, quando ti riveleranno la verità, avrai già abbastanza esperienza di mondo per accettarla, ma anche sufficiente ingenuità per non permetterle di peggiorarti. Il regista che ha in mano tutti i nostri copioni ti ha affidato un ruolo delicatissimo: tu, orfano precoce della vittima di uno stalker, puoi diventare la tomba del maschio o la sua riscossa.
Dipenderà da come saprai accogliere un messaggio semplice e rivoluzionario: nessuno possiede nessuno. Continua a leggere

La legge del 23 Aprile 2009 n 38 prevede che nel caso in cui non sia già stata sporta querela e nel caso non siano stati compiuti reati procedibili d’ufficio, la possibilità di rivolgere al Questore, quale autorità di Pubblica Sicurezza, istanza di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta molesta.
Per stalking intendiamo tutti quei comportamenti fastidiosi che, pur non costituendo reato o costituendo reato procedibile a querela di parte, sconvolgono la vita della vittima portandola all’esasperazione, facendola sentire indifesa ed in costante pericolo di vita, costringendola a vivere prigioniera di sé stessa. Continua a leggere