belleparole mie

Quando ho la presunzione di aver trasmesso i miei sentimenti e la mia saggezza(!?!?!?)

Sul quando, vorrei fosse presto,
sul perchè, vorrei fosse giusto,
sul come, vorrei fosse bello,
e sul dove, io vorrei fosse lì,
dove le nostre vite
si incrociano.

C’è stato un momento
in cui tu cercavi un sogno,
e lo hai fatto
scavando nei miei pensieri,
chiedendomi di approfondirli.
Non so quanto ti sia servito,
a me si.
È stato così,
che semi pronti a germogliare
sono stati messi
nella condizione
di risvegliare
i sogni,
i miei sogni.
Ora io ho un sogno,
bello e grande,
importante e profondo
come te.
Ma, mi rendo conto,
è solo mio
perchè non so
se sia mai stato
anche tuo.

Mi sono svegliato
pensando
di poterti donare
un giorno speciale.
Non un giorno fisso,
non uno solo a settimana,
un giorno che ritorna
sempre più spesso.
Un giorno speciale
che nel tempo
diventa normale.
È il giorno
in cui condivido
il tuo impegno,
te ne sgravo
e tu sei libera
di rilassarti.
Non sarà facile
per nessuno di noi due:
tu ti dovrai fidare di me
ed io mi dovró impegnare
a non tralasciare nulla.
Basterà uno sguardo,
un sussurro
o un gesto
e, quel giorno,
avrà inizio!

Ogni sera
aspetto il momento giusto
per tornare qui,
dopo che hai chiuso
il contatto con il giorno,
e, ad occhi chiusi,
immaginarti
e guardarti dormire
mentre i miei pensieri
accarezzano i tuoi.
Buon riposo sogno mio.

Non io di certo,
non tu per me:
è il sogno stesso
a decidere
per chi che sogna.