belleparole altrui

Quando mi sembra che altri abbiano detto parole sagge…

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.

Charles Bukowski

Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s’incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t’ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
e’ dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.

Eugenio Montale

Avere te significa stare attenti a non trascurare la bellezza dei tramonti, il mare calmo.
Vuol dire sorseggiare la birra piano piano, prendere tempo, allungarlo.
Avere te è conoscere l’importanza di ogni secondo.
Avere te vuol dire accettare di non averti, avendoti.
Lasciarti libera dentro me.
Vuol dire essere uno ma in due, essere due in uno.
Avere te è la bellezza di preoccuparsi per un altro, è conoscere la comodità dividendo un letto, una sedia, un posto per uno.
È stare più stretti per tenere il cuore bello largo.
Avere te significa vederti allontanare e continuare a pensarti.
Vuol dire aspettarti.
Vuol dire avere un cuore che lavora per due ma essere stanco la metà.
Avere te è avere finalmente paura di perdere qualcosa di importante.

Gio Evan (autore del libro “Ormai tra noi è tutto infinito”)

“Ti voglio libera compagna, amica di pari iniziativa e indipendenza, e nulla mi ripugna di piu’ che il farti da maestro e di frugare nella tua coscienza”.
Alcide De Gasperi

Non ho provato niente.
Perchè non c’eri tu!

Dal telefilm “The glades I”