BeLOGic!

admin

Scusa,
se guardo te come fossi il mio sole,
ma, tu sola,
sei in grado di illuminare senza accecarmi e riscaldare senza bruciarmi.

Scusa,
se scandisco te come fossi il mio tempo,
ma, tu sola,
mi impegni senza stancarmi e mi fai volare senza paura di cadere.

Scusa,
se ascolto te come fossi la mia musica,
ma, tu sola,
mi doni note e accordi che non mi stanco di ascoltare e ballare.

Scusa,
se vivo te come fossi il mio mondo,
ma, tu sola,
lo rendi completo lasciando ancora la possibilità di migliorarlo.

Scusa,
se respiro te come fossi il mio ossigeno,
ma, tu sola,
porti aria nuova ogni volta che mi apri la porta.

Scusa,
se misuro te come fossi il mio spazio,
ma, tu sola,
lo riempi senza esaurirlo mai.

Scusa,
se scarto te come fossi il mio regalo,
ma, tu sola,
con uno sguardo, un gesto o un pensiero mi doni forza e coraggio.

Scusa,
se sogno te come fossi la mia realtà,
ma, tu sola,
rendi reale ogni mio sentimento.

Ci ho messo un pò
a capire
che quelle provocazioni
erano ben altro e molto di più:
erano stimoli.
Lo stimolo è un dono,
è un incoraggiamento
a fare meglio,
è un atto cosciente e volontario:
è molto più di una semplice provocazione.
Poi lo stimolo
innesca il desiderio
che si traduce
nella sensazione
che tu sia sempre con me.
E quando sei con me,
anche solo nei desideri,
io continuo
a ricevere l’effetto benefico
dei tuoi stimoli.

Ho nascosto l’ora,
l’ho fatto per andare avanti,
per essere sereno.
L’ho fatto per dare il giusto valore
ai tuoi segnali,
per non giudicarli
e per liberarli
dal peso delle mie aspettative.
Tu devi essere libera
di comunicare
quando puoi,
se ne hai bisogno
e se ti fa piacere.
Ogni volta che vuoi.
Ed io ci sarò.

Al mio sogno
chiedo
di rendermi forte,
di darmi equilibrio,
di concedermi una speranza
e di donarmi un sorriso per te.
Al mio sogno
offro
la fatica di cambiare,
ogni lacrima inespressa,
tutti i minuti che non perderò,
la rinuncia ai pensieri inutili
ed il coraggio di fidarmi.
E, se non bastasse,
glielo chiederò ancora
ed ancora gli offrirò
il mio impegno,
finchè, io e te,
non ci incontreremo
nel sogno
in quel suo istante
che lo trasforma
in realtà.