Mi avevi portato
piú avanti,
dove spazio
e tempo
non hanno misura,
io non sentivo
le farfalle,
ero oltre:
io ero farfalla!

I primi
solitari
piedi freddi,
nel letto
di questa stagione,
mi ricordano
quando i tuoi
cercavano
di intiepidirsi
nei miei.
E, nel ricordo
di allora,
sorridono.

Quando
una persona cara
ti chiede
un’ultima possibilitá
chiediti
se non sia il caso
di concederla a te stessa/o.
Perché noi stessi
abbiamo bisogno
di un’ultima occasione
di capire
cosa stiamo facendo.
A me
ci sono voluti
tre anni
per capirlo.
Ed è tardi.
Ma é giusto cosí.

Dopo averti rivista,
ho sognato di parlare con te,
tutta la notte,
cercando di spiegarti
cosa è stato,
cosa è,
e cosa sarà.

E, se tu fossi stata qui,
avresti potuto
dirmi quale è stato,
quale è
e quale sarà
il tuo punto di vista.

Ti chiedo scusa,
se ciò
non è stato possibile
in passato.

Vorrei
che lo fosse ora
ed in futuro,
perché
il tuo punto di vista
è importante,
non solo
nei miei pensieri.

Chissà se,
invece di intestardirci
sui nostri diritti,
avessimo, ciascuno,
affrontato
i nostri errori.
Per non ripeterli
in futuro.
Con chiunque, il futuro,
sia o sarà!